sabato 20 aprile 2013

Estratto dell'ebook "Diario di un Ex fumatore - Il Cammino Verso la Liberazione dal Fumo "


In questo ebook, sotto forma di diario, l'autore racconta la sua esperienza giornaliera nel tentativo di liberarsi dal vizio del fumo. La maggior parte di coloro che si approcciano a diventare ex fumatori vivranno le paure, le ansie e le esperienze dell'autore.

Questo diario vi mostrerà il metodo con il quale si può smettere di fumare, attraverso l'esperienza di una persona come voi che ha combattuto, giorno dopo giorno, contro la grande dipendenza che stava rovinando la sua vita.

Questo ebook vuole dimostrare che potete anche voi seguire l'esperienza dell'autore e liberarvi definitivamente dalla micidiale trappola del fumo.

Smettere di fumare ora è possibile!


Estratto dell'ebook "Diario di un Ex fumatore":

LA SVOLTA


Non so dirvi di preciso cosa mi abbia spinto a decidere di smettere di fumare. Forse la tosse che mi attanagliava tutte le mattine e che mi faceva espettorare enormi quantità di catarro. Forse la mancanza di fiato dopo tre rampe di scale. Forse ancora, molto più plausibilmente, la paura di contrarre qualche malattia mortale. Noi fumatori l'abbiamo sempre saputo che il fumo nuoce alla nostra salute e, a volte, paradossalmente è proprio questa paura che ci porta a fumare. Siamo convinti che la sigaretta plachi l'ansia, aumenti la concentrazione e ci rilassi. Ma posso assicurarvi che la sigaretta non annovera nemmeno uno di questi pregi.

Ho vissuto tutta la mia adolescenza accompagnato dalla mia fidata sigaretta. Ogni volta che me ne rimanevano solo due o tre nel pacchetto da 20, che fumavo giornalmente, andavo in panico e mi chiedevo quanto lontano fosse un tabaccaio per rifornirmi. Che dramma restare senza sigaretta! Un dramma del genere aveva il potere di rovinarmi un'intera serata. E' proprio vero che a  volte ci creiamo dei problemi a dir poco ridicoli.

All'avvicinarsi dei primi freddi invernali temevo i consueti raffreddori e le conseguenti bronchiti, perché la maggior parte delle malattie da raffreddamento che si contraggono sono dovute al fatto che l'organismo, in fattispecie l'apparato respiratorio, è gravemente danneggiato dai veleni contenuti nella sigaretta.

Ero stanco di tutto: delle malattie, del portafoglio perennemente vuoto, dei rimproveri dei miei amici non fumatori e dei miei familiari. La mattina del 23 ottobre del 2011 decisi di smettere.
Dal momento che la mia dipendenza da nicotina era molto forte decisi di provare a smettere utilizzando una terapia sostituiva a base di cerotti transdermici.
Fumavo 20 sigarette al giorno, quindi la mia terapia doveva iniziare con un cerotto da 21 mg da tenere per 24 ore.

La sigaretta genera una forte dipendenza che si articola su due fronti: quello psicologico e quello fisico. Quando il livello di nicotina nel sangue inizia a calare (dopo circa mezz'ora dallo spegnimento dell'ultima sigaretta) si cominciano ad avvertire dei fastidiosi sintomi fisici. A me, ad esempio, diminuiva di molto la concentrazione, mi sentivo leggermente “sperduto” e avevo una sensazione di fame perenne. Sentivo che in me era molto più forte la dipendenza fisica, rispetto a quella psicologica.

Valutate la vostra dipendenza e quindi decidete con quali surrogati smettere. Potete anche non avvalervi di niente, ma sono convinto che nei primi periodi di astinenza, un sostitutivo possa aiutare anche voi. Parlatene con il vostro medico curante che potrà consigliarvi al meglio.


23/10/2011


Mi svegliai alle sette per recarmi come di consueto al lavoro. Aprii la mia prima confezione di cerotti alla nicotina e ne applicai uno sulla spalla. Bisogna prestare molta attenzione a non lavare con il sapone la parte di pelle dove andrà applicato il cerotto, in quanto il sapone aumenta l'assorbimento di nicotina facendo rischiare un'intossicazione.

La dose di 21 mg è adatta per un forte fumatore (almeno 20 sigarette al giorno). Durante la mattina e nel corso del pomeriggio non sentii alcun sintomo di astinenza dalla nicotina, anzi avvertii persino qualche sintomo di sovradosaggio da nicotina dato che avevo dei leggeri giramenti di testa e un po' di nausea. Ciò che invece mi mancava era l'automatizzazione, ovvero il fumare una sigaretta durate le pause al lavoro, dopo aver sorseggiato un caffè e dopo i pasti. Riuscii a combattere l'abitudine del fumo con uno stratagemma: cambiai tutte le mie abitudini. Bevuto il caffè, durante la pausa lavorativa, non mi trattenni a discutere con i miei colleghi ma rientrai immediatamente al posto di lavoro e mi lavai i denti perché l'aroma di caffè mi invogliava a fumare, mentre l'aroma di menta del dentifricio non mi procurava nessuna sensazione. Idem dopo pranzo: non mi sedetti, come di consueto, sul divano a sfogliare il giornale accendendomi una sigaretta, ma mi recai subito in bagno per lavarmi i denti, e poi lessi il giornale sdraiato sul letto della mia camera, il luogo dove da sempre mi ero prefisso di non fumare.

Il primo giorno trascorse tranquillamente senza particolari sofferenze da parte mia.



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